“L’uomo al rovescio”

Posted in passioni con i tag , on Maggio 6, 2008 by robi79

\"L\'uomo al rovescio (...e le mie candele)\"

In tempo di bambine che vivono con lupi e lupi che risparmiano nonne e nipotine, quale miglior libro se non quello della grande Fred Vargas, pseudonimo con cui una giovane scrittire francese firma le sue opere, scritte rigorosamente in 21 giorni, nelle pause estive dal suo reale lavoro di archeozoologa.
Non avevo mai letto nessuno dei suoi libri…ma dopo questo una cosa è certa: riparerò alla mia mancanza saccheggiando le librerie e dando fondo a tutti i miei risparmi.
Come definirlo se non bellissimo? Un giallo fuori dalle righe, personaggi originalissimi, un linguaggio e una scrittura asciutta e concreta, tutti elementi che fanno amare il libro fin dalla prima pagina.

Una leggenda popolare vuole che i lupi mannari si nascondano nelle persone più insospettabili ma riconoscibili solo da una caratteristica, il corpo completamente privo di peli. A questa leggenda sembra credere l’intera popolazione di una tranquilla cittadina delle alpi francesi pur di non fare i conti con la ferocia della vita reale. Un mistero legato a una serie di omicidi e carneficine di ovili e pecorelle.
Non si può fare a meno di ammirare la capacità narrativa della Vargas che ti svela l’indispensabile, senza sprecare troppe parole, ma svelandotene il gusto e la preziosità.

“L’idea improvvisa che lei potesse togliersi quella giacca, quei jeans e quegli stivali gli fece venire un nodo allo stomaco. L’immaginò mentre si lavava in quel fiume, a 50 metri da lì, pallida nell’oscurità, resa fragile dalla nudità. Senza stivali, senza giacca, senza maglietta e senza camion gli pareva che Camille diventasse vulnerabile, disarmata, quindi accessibile. Non sono granchè, 50 metri.
Quasi accessibile. Tutto, sempre, sta in quel quasi. Se tu percorressi i 50 metri che ti separano dalla ragazza nuda nel fiume senza preoccuparti di niente e se la ragazza nuda fosse contenta di vederti, molti problemi del pianeta si semplificherebbero.
Ma le cose non finzionano così. Mai. Quei 50 metri sono incredibilmente complicato, alla partemza, all’arrivo e nel mezzo. Niente va mai liscio.
Camille gli passò davanti, con un asciugamano interno alle spalle. Soliman, seduto per terra a gambe incrociate, strinse le braccia intorno alle ginocchia. Quasi accessibile. Gli ultimi 50 metri più complicati del mondo”
“L’uomo a rovescio” – Fred Vargas


Hello people

Posted in about me on Maggio 5, 2008 by robi79

Il mio primo serio (e serioso) post nel mio nuovo nuovissimo blog ovviamente non conterrà nulla di interessante, dire le solite banali cose su di me sarebbe ripetere un clichè di frasi fatte che vi risparmio volentieri. Mi piacerebbe farmi conoscere col tempo, senza svelare troppo nè troppo poco, dando voce ai miei pensieri atrofizzati e pigri. E’ tempo di far sciogliere stelattiti e stalagmiti nella mente.
Welcome in my world!!!